carlo acutis, l’ultimo baluardo dell’innocenza

E’ bello poter ‘rientrare’ per qualche minuto dal flusso del mondo e degli impegni presi per dedicare a Carlo qualche considerazione.

Lui che è, da mesi, fugace ‘compagno’ di quelle -ahimè, poche- sinapsi dedicate ogni mattina alla preghiera: la preghiera per i beati, in me, precede quella per i Santi ‘già fatti’ perchè, per me, essa è pure un ‘investimento’.

‘Spingo’, insomma, per la loro ‘promozione’ in quella ‘dimensione’ che va oltre ogni dimensione.

Carlo ha bruciato le tappe: è di ieri la notizia che sarà proclamato Santo. Evidentemente, pure lassù deve esserci una certa fretta se il mood degli imprimantur si sia attestato sulle tempistiche medioevali…

I segnali sono chiari: Carlo rappresenta l’innocenza che erompe nel marciume di tante cose (ragionamenti, pensieri, conventicole, comportamenti, potenze assortite…) e che guarisce, interponendosi, divenendo un ponte verso la vera Salute.

Lui: un ragazzo in jeans e giubotto in tessuto tecnico, con una telecamerina, spacca e squarcia questa puzza di abisso che ci circonda.

Bene così, la Speranza è viva e non siamo soli.

Non lo siamo mai stati, nè lo saremo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *