Il 17 febbraio del 1390, diventa Imperatore Bizantino Manuele II Paleologo.
La sua curiosa storia, compresi gli accenni di cui parleremo, continuerebbe oggi ad impegnare solo gli storici specialisti di quell’epoca (fra la quali la laicissima Silvia Ronchey), se non fosse stato per … il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona.
Manuele, in effetti, viene ‘sdoganato’ ai più proprio in quella lectio magistralis del 12 settembre 2006, di cui i giornali sottolinearono solo il passaggio sull’Islam, omettendo il passo più significativo ed importante:
«Dio non si compiace del sangue, non agire secondo ragione (σὺν λόγῳ) è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell’anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un’anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte.»
Quel discorso, in effetti, affrontava di petto quelle che potremmo chiamare le ‘potenze’; le stesse le cui inquietanti e spregiudicate ‘volontà’ hanno seminato per secoli sangue e dolore. le stesse all’opera, in modi nuovi e antichi, anche oggi, con mezzi inediti.
La ‘ragione’ di Manuele (e quella di Ratzinger) -è ovvio- non potevano che costituire un intollerabile ‘argine’ alla logica della spada, della prevaricazione: quel Basileo, in effetti, agì per lo più di politica, intessendo e ricostruendo, mettendo e mettendosi in relazione.
Anzitutto, lui orientale, con l’Occidente: gli studi puntano a confermare che i Dialoghi con un Persiano, in realtà, abbiano preso a piene mani dall’opera di un domenicano; quindi, di un ‘odiato’ latino…
Imperatore, uomo di studi ed aperture, ma anche… santo: per la sua Chiesa, quella d’Oriente.
Manuele lasciò la corona e si ritirò in convento, dove si esercitò da.. teologo: una storia i cui echi appaiono familiari…
Ma, abbastanza suggestivamente ‘familiare’, appare anche il fatto che -prima di salire all’Impero- quel Paleologo abbi avuto l’incarico dal padre di despotēs di Tessalonica, la seconda Città dei dominii di Bisanzio.
Sì, proprio quella città dei… tessalonicesi ai quali fu rivolta la misteriosa ed escatologica seconda lettera di Paolo: quella in cui si parla del katechon.
Impero, ragione contro le potenze, rinunce, teologia, occidente e katechon… cose interessanti su cui, un poco, oggi (proprio oggi) meditare…


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