i (cosiddetti) dialoghi di gesu’

Leggendo i Vangeli, non si capisce bene da dove venga tutta questa ‘fregola’ per il dialogo, elevato a sistema o, peggio, a dogma medicinale per ogni male del mondo.

Già Messori ne scrisse, ricordando come la parola dialogo con comparisse affatto nei Vangeli.

Il punto è che Gesù, di fatto, non dialoga o lo fa rarissimamente. E, quando lo fa, usa pochissime parole le quali, peraltro, nella loro perentorietà, hanno il risultato di troncare ogni discussione.

Non è dialogo, per nulla, neanche quello con il ‘dialogatore’ per eccellenza, alla fine dei 40 giorni di deserto. Curioso notare come quel chiaccherone si presenti al Cristo mentre egli si trova in una condizione di apparente ‘debolezza’, in questo caso fisica.

Le frasi di Gesù, infatti, sono semplici esercizi mnemonici della Scrittura: è con essa che quel Rabbì sembra, di fatto, ‘dialogare’, tant’è che quell’altro, vista la mala parata, decide di andarsene.

Non è dialogo nessuno dei pochi ‘scambi’ con altri soggetti: in questi Gesù assume sempre una posizione di superiorità indiscussa, per certi versi anche sconcertante.

Col centurione, il quale -invece di impalcarsi, da dominatore- si ‘sottopone’, dando ad intendere che è il Cristo quello che comanda. Con i farisei e gli scribi, idem: e finisce a male parole. Con essi -che qualcuno, leggo, vorrebbe recuperare, sempre ‘nell’ottica del dialogo’- è tanto carente esso ‘dialogo’ che essi ci levano subito mano, tant’è che è Gesù a ‘leggere i loro pensieri’, che quelli ovviamente non hanno più il coraggio di esprimergli in faccia.

Non è dialogo, se non minimo, quello con la samaritana: la quale è lei ad andarsene a riferire agli altri di quel ‘Profeta’ che ha capito essere grande.

Solo alla fine, ma in una posizione ribaltata, Gesù accenna a riposte molto brevi, peraltro: ma il dialogo è troncato dai suoi interlocutori del potere…

Così con i farisei nel Sinedrio, con tanto di schiaffo della guardia del Sommo sacerdote; così con Pilato il quale tronca la discussione con quel ‘Quid est veritas?’ che è frase che provoca una caduta di braccia.

Se ‘la verità non esiste’, in effetti, di che discutiamo?

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