“Non soltanto le opposizioni politiche, ma tutte le critiche antagonistiche poggiano su appropriazioni parziali, e certo non imparziali, della rivelazione evangelica. Nel nostro mondo ci sono soltanto eresie cristiane, cioè divisioni e separazioni. Del resto è questo il significato della parola eresia. Per utilizzare la rivelazione come un’arma nella rivalità mimetica, per farne una forza di divisione, bisogna prima dividerla. Finchè essa rimane intatta, rimane forza di pace, e passa al servizio della guerra solo quando è frammentata. Una volta lacerata essa fornisce, ai doppi che si affrontano, armi di gran lunga superiori a tutto ciò di cui potrebbero disporre senza di essa. Ecco il perchè delle dispute senza fine attorno ai brandelli del cadavere e oggi, naturalmente, si considera questa stessa rivelazione responsabile delle nefaste conseguenze del cattivo uso che se ne fa. Il capitolo apocalittico di Matteo racchiude in una sola e sorprendente frase l’insieme del processo: “Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi”.
Renè Girard, ‘Il Capro Espiatorio’
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Ecco una fotografia di tutto.
Applichiamola alla società, alla politica, ai social networks, alla Chiesa Cattolica e getteremo una luce su questi tempi bugiardi, in cui è la verità è smembrata affinchè faccia da cocchiera della menzogna.
Anzi: da mosca cocchiera.
Le mosche, si sà, prediligono anch’esse i cadaveri.


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