le ‘sottotestuali coincidenze’ radicali

Giustamente la Bussola Quotidiana denuncia che il prossimo congresso del Partito Radicale Italiano si terrà… in una chiesa di Napoli, addirittura la Basilica di San Giovanni Maggiore.

Per le considerazioni religiose e… politiche, basterebbe rimandare all’ottima inchiesta di Andrea Zambrano, il quale giustamente si chiede se -pure stavolta- ci saranno vesti stracciate fra i propugnatori della laicità, riguardo alla quale i radicali dovrebbero dare lezioni un po’ a tutti.

Ma è questo il punto: chi ce li porta, proprio loro, a tenere il loro congresso proprio lì? Con tanti posti non di culto; con tante città dove trovare luoghi di culto già sconsacrati…

Solo un ingenuo positivismo da scuola superiore si limiterebbe a cercare in ragioni solo ‘razionali’ o a considerare ‘un luogo come un’altro’ una Basilica per il congresso dei radicali. Ancora superficiale sarebbe -temo- chi leggesse il tutto come un secco guanto di sfida anticlericale, come l’ennesima provocazione nello ‘spirito di Pannella’.

Ci deve essere, insomma, un ‘sottotesto’, un ‘percorso’, un ‘afflato’ esoterico. O magari più di uno.

Come sembra suggerire, anzitutto, proprio Napoli, città delle contrapposizioni ‘magiche’, dei discorsi ‘per iniziati’, in contrapposizione -ma anche no- ad una fede ‘grassa’, spesso anch’essa suggestionata dalla superstizione e dal simbolismo che vi si accompagna.

E, allora, provo a suggerire qualche traccia da pochi minuti di ricerca.

I. Anzitutto: pare vi preesistesse un tempio pagano a Ercole o Antinoo. Curioso notare che quest’ultimo altro non fu che un giovinetto greco divenuto amante dell’Imperatore Adriano che, di fatto, lo divinizzò (peraltro, fonti affermano che fosse stato fatto oggetto di un sacrificio umano).

Scrive Wikipedia -link al commento 2- che ‘la figura del bel giovane nella cultura occidentale venne presto associata all’omosessualità e apparve in moltissime opere letterarie e poetiche, tra cui quelle di Oscar Wilde, Fernando Pessoa e Marguerite Yourcenar’.

Insomma un efebo oggetto di omofilia, e pure sacrificato….

II. Sul tempio all’aperto sarebbe stata costruita la Chiesa Paleocristiana, nel 324.

Su iniziativa, narrano le cronache, non di uno qualsiasi ma -addirittura- da Costantino stesso (e qui echeggia qualcosa che sta fra le pieghe del potere, negli interstizi a volte ampi fra potere temporale e spirituale) ‘come ringraziamento per lo scampato pericolo ad un naufragio della figlia Costanza’.

Nel 1978 uno scavo scoprì l’altare paleocristiano maggiore (nella foto), di antichissima fattura, davanti al quale ‘celebreranno politicamente’ i radicali….

III. La Basilica ha una storia travagliatissima di distruzioni e demolizioni. Quasi un’alternanza di … ‘aperture’ e ‘chiusure’, di sventramenti e ricostituzioni dello spazio sacro.

Un edificio dalla storia drammatica ed.. ‘osmotica’.

IV. L’ultimo restauro è stato portato avanti… dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.

Pur essendo stata riaperta al pubblico, nel 2012, la Basilica è stata inserita nel quadro di quegli edifici il cui recupero avrebbe dovuto essere ‘funzionale’ al rilancio della vita nel centro della Città, con una destinazione ad eventi culturali, musicali ed artistici.

La solita ‘chiave’, insomma -insieme all’uso ‘gastronomico’- per sdoganare le chiese ad altri ‘scopi’: qui quello finale, chissà da quanto voluto, è quello ‘politico’.

‘Politico’ per modo di dire. O, comunque, non solo ‘politico’.

Come sempre, quando di mezzo ci sono, non solo la Chiesa ma, sopratutto, i radicali…

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