Davvero ‘virale’ il video del Papa alle prese con la signora orientale: soprattutto per le reazioni, abbastanza battereologiche.
Esso rappresenta l’ennesima tappa della secolarizzazione del Papato, del suo appiattimento -peraltro piuttosto voluti- che non è detto riescano. In quella casa che, in fondo, è anche la Chiesa, infatti, a servizio e in ascolto stanno Marta e Maria, da qualche anno rigorosamente quanto misteriosamente ‘divise’, e una sola si è tenuta (e forse ci ha tenuto in caldo) la parte migliore…
Dalle stanze della casa di Marta, gli inservienti si sono affannati ieri a confermare il copione: Padre Spadaro, infatti, ci ha tenuto a ribadire che molti cercano, sbagliando, un’aura magica nel Pontefice e per questo lo vorrebbero toccare. E che questo lo fa un po’ seccare… Insomma, il Papato ha da stare secolarizzato.
Ma, aldilà dei commenti e delle reazioni, appaiono in tutta la loro potenza i limiti del fatto mediatico: nessuno è in grado di dire cosa volesse la signora orientale; nessuno ci sa dire se la strattonata abbia procurato lesioni al Papa; nessuno sa cosa abbia detto Bergoglio all’atto di reagire.
E’ stato come guardare dal buco della serratura: lungi dal fornire certezze, ognuno ha visto quello che voleva aggiungendo molto della sua fervida immaginazione. Si sa che c’è più gusto ad ipotizzare su un mezzo fatto che sul nulla o su ciò di cui si sà tutto.
Non è un caso che Francesco si sia scusato ‘per il cattivo esempio’ e non con la -peraltro abbastanza importuna- signora: questo ci ha fatto vedere la fessura apertasi sulla realtà e su questo dobbiamo rimanere, quanto ai fatti.
Nè i media -che anni fa ci fecero sapere vita e miracoli del missile terra-aria che abbattè Benedetto XVI durante una funzione in San Pietro- si sono presi la briga di scoprire chi fosse e cosa volesse la -pare- cinese. Pur essendo in grado di riferire che la suddetta era in Piazza anche l’indomani mattina, durante l’Angelus.
E il filmato non ci regala un sonoro degno, né un prima né un dopo, un davanti o un dietro: apre un abisso di ipotesi, di dubbi, di discettazioni. Inclusa la presente, ovvio!
L’apparenza mediatica insomma manifesta i suoi limiti e i suoi punti di forza: nasconde il vero ed aiuta a seppellirlo ancor più sotto la coltre dell’opinione, oggi più che mai.
Tutt’al contrario del passo di ieri del Vangelo, nel quale cose ben più grandi e importanti, risultavano serbate e meditate dentro il cuore di una Madre.


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