‘παρακλητοσ’ : l’assente la cui ‘presenza’ e’ la chiesa

Παράκλητος, ‘Paracleto’ è termine giuridico, traducibile in latino con ad-vocatus, ‘chiamato’, cioè, ‘ad essere vicino’.

In ogni processo l’Avvocato, in effetti, si affianca per sostenere, sorreggere e perorare le ragioni della parte. Nel linguaggio e nella scrittura civilistici -più che nell’ambito penale, nel quale il peso della presenza personale è più accentuato- l’avvocato -di fatto- ‘scompare’ e, negli atti difensivi, richieste, deduzioni, eccezioni, ragionamenti più o meno elaborati o profondi dal punto di vista tecnico, vengono tutti messi in bocca direttamente alla parte (il ‘concludente’, il ‘ricorrente’, l’attore…) il quale -in questa finzione- ‘si avvale’ di ragionamenti che non potrebbe mai conoscere da sè (neanche con Google…) per far prevalere la sua pretesa.

Il Paraclito, quindi, ‘parla al posto di’: e, curiosamente, il Cristo che introduce la Terza Persona dell’Unità Trinitaria, oltre a chiamarlo così, in effetti, invita i suoi a ‘non preoccuparsi di quello che dovranno dire’ proprio nel momento in cui dovranno difendersi, posto che ‘a parlare’ sarebbe stato, appunto, lo Spirito Santo.

Questo ‘scomparire’ del Παράκλητος, dietro i suoi effetti è il leit motiv della sua ‘storia’ nella Chiesa: da subito, nella Scrittura, ‘fisicamente’ (o, se vogliamo, ‘sensibilmente’) la presenza è rappresentanta con sostanze eteree (il vento impetuoso o le lingua di fuoco degli Atti).

Si colgono, invece, i ‘frutti’, i ‘risultati’ del suo passaggio: il parlare ‘lingue sconosciute’ (e ritorna un po’ anche qui la metafora che abbiamo usato sopra); i frutti a cui accenna Paolo ai Galati; i 7 ‘doni’ della catechesi cattolica.

Naturalmente -per comprendere- è centrale il Vangelo e, in particolare, quello del teologo, dell’ ‘intellettuale’ Giovanni.

Il quale riprende il refrain di ciò che non è stato detto, delle ‘molte cose’ di cui, in quell’istante, non è possibile ‘portare il peso’; di una verità ancora da scoprire per intero. ‘Verità’ che coincide con ‘cose future’ ma che, al contempo, è annuncio di ciò che è di Cristo e del Padre e loro glorificazione.

Il Paracleto, insomma, ‘darà testimonianza’ del Figlio. Ma, nello stesso momento, anche gli Apostoli sono chiamati a dare la stessa testimonianza.

E, tornando agli Atti, accade così da subito: Parti, Elamiti, Romani e Cretesi, Arabi odono parlare nelle loro lingue ‘delle grandi opere di Dio’ è lì, in quel momento, ha inizio la missione della Chiesa universale e, con essa, la vera, unica era dello Spirito Santo che in troppi ancora aspettano e che altrettanto troppi altri collocano secoli dopo la scena degli Atti degli Apostoli.

L’era di quell’Assente la cui ‘presenza’ è la Chiesa Cattolica ed Apostolica.

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