Queste parole, usate da Romano Guardini per la poesia di R.M. Rilke, rendono davvero bene il tempo che viviamo.
«Non esiste un imporsi di forme o di volontà collettive a spese dell’individuo – scrive Guardini –, se quest’individuo non ha il desiderio di rinunciare a se stesso. L’istanza totalitaria può trionfare nella forma in cui trionfa oggi solo se il singolo vuole essere liberato da se stesso, solo se il singolo avverte come fatica e smarrimento l’impegno della dignità e della responsabilità, l’austerità del dovere e la grandezza della libertà».
Questa tendenza, Romano Guardini, la chiama «autoalienazione della persona » che «crea uno spazio vuoto, in cui possono irrompere le potenze della totalità. Di più ancora: uno spazio che chiama queste potenze. Nel mondo della vita non esiste un vuoto durevole; non appena se ne costituisce uno, agisce come un risucchio che attira l’onda. Questo vuoto che risucchia si manifesta nella poesia di Rilke».


Lascia un commento