«Dio ha riversato su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto, nella sua benevolenza, aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra»
Così Ef 1, 8-10.
Ho ben nota l’interpretazione che, da Sant’Ireneo a Benedetto XVI ha questo passo paolino: ad essere ricapitolata è la storia della salvezza e di ogni salvezza, a cominciare dalla nostra personale.
Ma l’eco della frase del brano su ‘tutte le cose’, specie ‘quelle della terra’, ha oggi un sapore molto più vicino rispetto a quel ieri.
Nessuna epoca, come la nostra, ha mai avuto la potenza di immagazzinare, conservare, diffondere, e rendere disponibili, con i mezzi più immediati e agevoli possibili, ogni informazione possibile.
Le ‘cose della terra’ forse ancora nascondono molti segreti, ma il più sembra svelato.
Anzi, ‘capitolato’, perchè è dell’umana scienza, ordinare, sezionare in appositi ‘capitoli’, appunto, queste informazioni, per poterle ‘recuperare’ con la maggiore rapidità in caso di necessità.
E, proprio oggi, queste informazioni stanno nel palmo della nostra mano: uno smartphone ci consente di sapere quanto -fino a pochi anni fa- si poteva apprendere dopo ore (o giorni) di fatica, o dopo chilometri di spostamanti, centinaia di parole da tradurre nella propria lingua.
Tutto -o quasi- è lì, a portata di clic.
Quanto alle ‘cose dei cieli’, il più sembra davvero detto, almeno in un’ottica cattolica: oggi, invero, ci si arrabatta da decenni sulle ricadute qui sotto, sul terrreno; o si rintuzzano le vecchie eresie, che ripetendosi non dicono in fondo nulla di nuovo.
E anche questo sta -quindi- sempre di più ben catalogato, fino al dettaglio, e progressivamente disponibile a chi lo volesse conoscere.
Insomma: ‘se Cristo volesse’, oggi potrebbe davvero ‘ricapitolare tutto’. E senza neanche fare troppa fatica…. 🙂


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