Sono debitore a Gianluca Marletta di un interessante spunto su questa ‘questione’ degli UFO che va appassionando tanti, incluso l’ex Presidente USA Barack Obama, che ne ha parlato in una recente (e molto ‘tempistica’) intervista.
Gianluca ne parla -da par suo- nel video che si trova al primo commento e che apre scenari inquietanti, indigesti solo a spiriti esclusivamente razionalisti (pronti però… a bersi senza fiatare la faccenda degli OVNI, degli UFO senza colpo ferire).
Anche la Bussola -vedi secondo commento- accenna a questa vicenda, derubricandola ad un più ‘terraneo’ esperimento sociale, alla maniera di come Orson Welles terrorizzò le masse statunitensi, via radio, il 30 ottobre 1938, solo leggendo un adattamento de La Guerra dei Mondi.
Lo spunto è quello che riporto nella foto: quell’inquietante personaggio che fu Aleister Crowley, al termine di un rituale magico svolto tra gennaio e marzo del 1918, chiamato “Operazione Amalantrah”, affermò di aver preso contatto con un’entità chiamata LAM, apparsa dopo l’apertura di un ‘varco nello spazio-tempo’.
Ecco: il cosiddetto LAM venne ritratto da Crowley -nel 1918- e tale ritratto è la foto che correda questo post. Ritratto che ognuno può vedere come ‘somigli’ a… qualcosa di ‘familiare’.
Naturalmente Crowley non si sognò mai di chiamarlo o definirlo come extraterrestre (nel senso di ‘estraneo’ non alla realtà sensibile, ma al solo al pianeta Terra, abitante ‘fisico’ di altro pianeta o corpo celeste).
Dal ‘discepolato’ di quel satanista vennero, di seguito, altre ‘ipotesi’:
– Il Lam sarebbe una “porta” che “si apre sul vuoto, di una apparizione il cui numero è 71, il numero del Nulla”.
– “E’ simile a un Grande Vecchio il cui archetipo è riscontrabile negli occupanti degli Ufo”.
– “E’ un trasmettitore di vibrazioni. E, allo stesso tempo, pura energia”.
– “Una entità singola appartenente ad una vera e propria classe di creature, non un singolo bensì una vera e propria condizione esistenziale”.
– “Pura conoscenza, il frutto di una evoluzione che si è affinata e completata su diversi piani, in svariati livelli e su diversi pianeti, compreso il nostro”.
Tutto converge, insomma, verso l’immagine di qualcosa che, di per sè, è incorporea e, quindi, invisibile. Di ‘apparizione’ di ciò che è indefinibile poichè non intende mai definirsi o mostrarsi.
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La visibilità è il primo tratto della corporeità, della raggiungibilità ai sensi.
Mi sono chiesto, in questi mesi, perchè la CIA avesse scelto proprio il 6 giugno -domai- per ‘rilasciare’ le cosiddette prove sugli UFO.
Ebbene, una ‘coincidenza’ possiamo notarla e buttarla lì: domani è il Corpus Domini, la festa che la Chiesa dedica alla corporeità, soprattutto eucaristica, del Cristo.
Forse qualcuno si sta preoccupando di farci vedere, proprio domani, il ‘corpo’ di qualcun altro?


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