da che mondo e’ mondo…

Al rientro a casa, l’altro ieri, un frettoloso zapping mi porta su ‘Elizabeth: The Golden Age’, filmone del 2007, con un parterre di attori stratosferico, a partire da quella Cate Blanchett che…., vabbè, basta Cate Blanchett!

Tutto, in questi films storici, è spesso studiato per mandare messaggi, a partire dal casting.

Grandissimo scialo di intrighi, quindi, in cui la ‘povera’ Elisabetta deve guardarsi da nemici interni ed esterni; e da insidie violente… e seducenti: da qui la rinuncia all’amore e ad un matrimonio di comodo con un pari indicato dal Re di Spagna; senza contare il prete … inviato dal Papa (!) per ammazzarla, e altri tentativi di omicidio suggeriti dalla corte francese.

In questi casi, com’è normale, non mancava la vil pecunia.


Per venire al punto: l’oggi che assilla alcuni ha -sembra- il colore del rublo russo come presunto lubrificante per leghisti della prima e dell’ultima ora.

Facile dire che il rublo sta in Italia, e non da mo’, un po’ di casa: ci fecero la Commissione Mitrokhin. Magari oggi se ne potrebbe fare una replica, con Sabina Guzzanti a prendere l’ideale testimone del padre…

Sul petrolio (‘Oil for food’), ci è scivolato -anni dopo- più di qualche papaverone dei quel ‘baluardo di ogni etica mondiale’ che sarebbe l’ONU.

Stando a qualche storico, persino il Piano Marshall potrebbe -stiracchiando un po’ i concetti- essere annoverato come una forma assai pesante di ingerenza negli affari interni e nella politica italiana.

O, chissà: dobbiamo vegliare anche sul profluvio di denari che arriverano moschee anche italiane, dai Paesi arabi…


Insomma, è tutto un ingerirsi di qua e di là, con e senza vil pecunia.

Peraltro, se proprio vogliamo, dovremmo appuntarci anche sui finanziamenti di certo capitale ad alcuni partiti: +Europa, ad esempio, ne ha presi di recente da George Soros, il cui fine non è solo ‘sovversivo’ dello Stato Italiano (vedi speculazione sulla lira del 1992), ma… di ogni autorità statale del pianeta, in nome dell’Open Society che disconosce ogni ‘confine’.

Ecco spiegato perchè non me la prendo ‘calda’ neanche stavolta: così va il mondo, da che mondo è mondo.

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