davvero ‘oscure’ queste ‘materie’. e non solo queste

Nel pranzo del 2006 a cui accennavo qualche post fa, Vittorio Messori ‘turbò’ i commensali con più cose, attinte dalla sua straordinaria erudizone.

Era andato a vedere, giorni prima, il Codice Da Vinci, per il quale il Corriere gli aveva chiesto un recensione: ne venne fuori l’incipit dell’intero discorso.

‘C’è in questo film -disse preoccupato- un chiarissimo intento: farla finita con il Cristianesimo; liquidarlo come una parentesi della storia umana e sbarazzarsene un volta per tutte’.

Quattordici anni dopo, la debordante macchina dell’immaginario è cresciuta esponenzialmente ed è tutto un pullulare di streghe, vampiri, maghi. Di universi paralleli, con grande scialo di simboli, su centinaia di canali, disponibili su ogni possibile device.

Una pesante ed opprimente cappa mediatica assume, oggi, per l’irreligione il ruolo le cattedrali assunsero nel Medioevo per la fede cattolica: impressionare -meglio se ricorrendo all’orrido- e confermare l’impronta nell’animo umano dell’ineluttabile esito della storia; farla finita -appunto- con Cristo e con la Chiesa; cancellare l’apparato ‘oppressivo’ e l’ingombro insostenibile dello sguardo cristiano, volgendosi altrove.

Magari creando tanti ‘altrove’ verso cui mantenere fissa la propria distrazione, meglio se perenenne.

Un’accelerazione in tal senso, che attinge a piene mani ad uno gnosticismo addirittura esibito, è His dark materials, Queste oscure materie, la serie di Sky non a caso commissionata dalla BBC e tratta dai romanzi di Philip Pullman.

Protagonista è Lyra Belacqua la figlia di uno scienziato esploratore e di quella che si scoprirà essere stata una suora della Chiesa, sfacciatamante chiamata Magisterium, che domina anime e secolo in una dimensione dove gli essere umani vivono accanto ai loro spiriti guida, chiamati altrettanto significativamente daimon, impersonati da animali.

Lyra sa leggere -senza averlo mai studiato- l’aletiometro (uno strumento che rivela la verità attraverso dei simboli), che le consente di prevedere gli eventi ed è particolarmente abile nel… mentire. Il suo daimon si chiama Pantalaimon, spesso abbreviato con Pan…

Ce ne sarebbe già abbastanza, ma aggiungiamo:

– che il cattivo è Enoch, conosciuto anche come Metatron, è il reggente del Regno dei cieli. Dopo aver imprigionato Dio, in preda alla demenza senile, in una lettiga di cristallo, ne prende il posto come capo degli angeli: spudorati i riferimenti al cabalismo talmudico ed all’idea dell’uomo che diviene angelo; il padre di Lyra lo combatte per liberare il genere umano da…. Dio che, invero, alla fine di tutto … si dissolve.

– i membri del Magisterium sono dotati di daimon piccolissimi, farfalle o più spesso scarabei o scarafaggi: insomma, c’hanno la coscienza atrofizzata…

– alla fine della lotta lo scopo ultimo dei ‘buoni’ ribelli è potersi anche loro liberare, dissolvendosi…

Potrei continuare, ma il concetto mi sembra già chiaro: l’immaginario di massa -sempre più apertamente- attinge a ‘materie’ davvero oscure.

E l’ ‘eroismo’ che propugna assume scopi e mezzi altrettanto oscuri.

E un’Anti-Christianitas assume forme e contorni più chiari, con frutti sempre più estesi e maturi.

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