Michael Caine ha rivelato di aver chiesto a Christopher Nolan quali scene di Incepition fossero realtà e quali sogno dopo aver letto lo script la prima volta:
La risposta fu: “Se tu sei in scena, allora stiamo assistendo alla realtà. Se non ci sei, allora è un sogno”.
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Si sa della predilezione di Nolan per Michael Caine, fin’ora spiegata con le indubbie capacità e con l’indiscusso talento di questo attore.
Credo che, andando un po’ oltre ed esaminando i ruoli ricoperti nei suoi film da Sir Caine, ci sia anche qualcos’altro: nei film del regista in cui appare, l’attore riveste sempre una figura ‘paterna’.
O è colui che insegna l’arte dell’escapologia o dell’illusionismo, come in ‘The Prestige’, senza peraltro farsi mancare incursioni morali verso Alden e Borden, i due allievi rivali; o è il padre putativo di Bruce Wayne, quell’Alfred che si trova a doverlo crescere dopo l’uccisione dei suoi, nella trilogia del Cavaliere Oscuro; o, addirittura, fa proprio il padre come in Interstellar o, appunto, in Inception.
Il tutto affidato sempre ad un attore solo: quasi che il padre, per Nolan, debba avere un solo volto, debba essere uno solo….
Questa notizia sembra confermare questa idea: se la presenza in scena del padre di Cobb implica il fatto che quest’ultimo non stia sognando ma viva realmente quei momenti, a comunciare all’ultimo, cruciale in cui riabbraccia i suoi figli, Nolan vuole forse dirci che il ruolo del padre, di ogni padre, è richiamarci alla realtà o, addirittura, che ogni vera realtà non può fare a meno del padre.
Come ogni interpretazione di Sir Michale Caine del copione a lui, volta per volta, affidato da Nolan conferma appieno.


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