Un mio vecchio e discretissimo amico mi spedisce il link all’articolo di Civiltà Cattolica con il quale si celebra, con malcelato sollievo -più il loro che dell’interessato- lo scultore Jago e questa sua ‘speciale’ operazione, potremmo dire, di ‘scultura dello scarto’.
Il nostro, appena saputo della rinuncia (e non della “abdicazione”: i gesuiti non sono più quelli di una volta), si è messo a ‘denudare’ il Papa Benedetto di una sua precedente opera marmorea, facendosi filmare mentre lo fa.
Una forma di ‘streap tease’, di performance nella performace a la Marina Abramović, per fortuna fatta sul marmo di Ratzinger e non sul di lui corpo (come alcuni gesuiti, suppongo, avevano da anni in animo di fare).
Benedetto è così lasciato ‘come mamma lo ha fatto’, a parte che per lo zucchetto dal sapore poco velatamante ‘sberleffattivo’.
Di suo, Civiltà Cattolica aggiunge il titolo che nulla vuole dire (‘Abitare nella possibilità’, azzeccatissimo per un vecchio, soprattutto se lo si vuole coprire di sarcasmo) e parole eteree come queste:
“L’uomo Joseph Ratzinger viene ritratto in tutta la sua fragilità. Ma il suo sguardo sereno e gioviale non è stato intaccato dalla rinuncia. Jago vuole liberare l’uomo, o meglio l’umanità intrappolata nel marmo”. Così scrivono.
Curiosamente, però, qui è proprio ‘lo sguardo’ a mancare, poichè il Rappresentato ci viene restituito… senza occhi: forse perchè la Chiesa di Ratzy ‘era cieca’, ‘marmorea’ appunto e via alludendo…
Insomma: solo il gesuitismo terminale poteva condire di parole così delicatamente ipocrite un’operazione come questa, veicolando nel contempo il consueto messaggio di una Chiesa che ‘si sta spogliando’ delle sue ‘sovrastrutture’, per presentarsi nella sua ormai esibita -e, ci permettiamo di dire, forse anche un po’ sputtanata- ‘fragilità’, come piace loro chiamarla.
Per la Civiltà Cattolica di questo ciarpame, oggettivamente ben scritto, però suonano un po’ stonate le immagini di oggi in cui i freschi Cardinali creati da Papa Francesco, non solo si recano con lui da Papa Benedetto, ma lo trovano assolutamente ‘vestito’.
E, per di più, di bianco. Come l’altro.


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