mimesi virale

Fra le intuizioni più potenti di Renè Girard e fra quelle che stanno ispirando una rivisitazione ‘girardiana’ di moltissime discipline (diritto incluso), c’è quella sul rapporto mimetico; sulla tendenza dell’essere umano, cioè, alla reazione per imitazione o per contro imitazione, che appare uno dei motori ‘occulti’ del progresso.

Imitazione (dire, fare, pensare come ha fatto un altro prima di noi) contro imitazione (dire, fare, pensare in modo opposto a qualcun altro), portano con loro il beneficio del depositum dell’esperienza umana ma anche un gravissimo pericolo, sentito visceralmente dalla società arcaiche, quello dell’indifferenziazione, specie se il concatenamento delle reazioni sfociasse nella violenza, chiamata appunto violenza mimetica.

In un continuo circolare di reazioni e controreazioni, cioè, due individui sarebbero portati -alla fine di questa ciclicità- a non avere più alcuna differenza fra di loro, e questa omologazione è tanto più grande quanto più essa si estrinseca nella violenza. Fin dai tratti del viso, al linguaggio, ai gesti, insomma i due contendenti mimetici finiscono per apparire identici e, nell’escalation, ad annientarsi.

Un arcaico terrore vede nel diffondersi delle malattie epidemiche o pandemiche una sorta di ‘immagine’ (se non addirittura di conseguenza) di questa diversa viralità mimetica: i malati dello stesso virus, in effetti, sono assimilati fra di loro dal contatto, dalla reciproca interazione e dal contagio (e, alla fine, dall’annientamento); il meccanismo, insomma, ha aspetti troppo inquietantemente simili a quelli della mimesi.

E pare essere un ‘segno’ la rapidità spaventosa e inarrestabile con la quale il Covid-19, in pochissimi mesi, ha raggiunto quasi ogni angolo del Globo.

In un’epoca, cioè, nella quale dilaga in modo ancor più esponenziale -con i mezzi social mediatici- una mimesi di massa in grado di aprire continue correnti, fiumi, ruscelli e rigagnoli di ripetute reazioni e contro reazioni su qualsiasi tema, argomento, parola in più, frase infelice; immagine, interpretazione dell’immagine, punto di vista, battuta; emoticon, e così via esprimendo o opinando…

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