presenti in tre

Uno dei dubbi che correvano prima dell’atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di Russia ed Ucraina di stasera adombrava la presunta ‘idolatria’del riferire tale Consacrazione ad una creatura quale la Madre, piuttosto che a Dio.

La risposta più chiara a questo dubbio sta proprio nel… giorno scelto per questo passaggio: il giorno dell’Annunciazione.

E’ in quel giorno che -col concepimento di Gesù- si compie il combaciare della natura divina a quell’umana: ciò accade in Maria.

E, per una combinazione, in quello stesso istante, quello del concepimento, l’unico cuore ‘formato’, pulsante, fatto, è quello della Madre, che provvederà a nutrire il Figlio fino al formarsi del Suo.

Il Cuore Immacolato sta, sul piano della carne e della materia, all’inizio della vicenda umana del Redentore.

Il ‘primo cuore’ dato a Cristo e -quindi- a Dio è quello della Vergine di Nazareth.

Un’altra cosa.

Nel racconto di Luca, oggi nella liturgia Messa e letto durante la Consacrazione, sono tre i momenti in cui l’Angelo Gabriele parla.

Nel primo, il Signore (‘Colui che è’ del roveto ardente, il Dio dell’Antico Testamento) viene evocato e detto presente.

Nel secondo, è dato l’annuncio del Figlio e ne viene tratteggiato il destino.

Nel terzo momento, Gabriele menziona lo Spirito Santo.

Le Tre Persone sono, quindi, tutte presenti.

E tutte e tre accolte dal cuore di una Madre.

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