teologo ribelle’. ma almeno teologo…

La morte di Hans Kung -al di là del giudizio particolare, che solo a Dio può spettare- consente di aprire (affinchè venga archiviato il prima possibile) un bilancio definitivo della terribile stagione del c.d. postconcilio, di cui il teologo svizzero fu la principale punta di diamante.

A caldo, ci permette di osservare una cosa: Kung fu per anni la ‘star’ della teologia ‘alternativa’ al Magistero. Anzi, una -sedicente- ‘victim-star’: le condanne del Sant’Uffizio venivano da lui bizzarramente definite ‘staliniste’, con una evidentemente scarsissima ‘consapevolezza’ del significato storico e pratico di tale parola.

Per il resto, l’armamentario kunghiano non è che il riproporre in chiave ecclesiale le mode politiche e culturali del proprio tempo (marxismo in primis, ma anche ecologismo), con un inquietante passaggio dall’ecumenismo di stampo calabraghistico degli anni ’80 al sincretismo spinto di tutte le religioni. Del resto, si augurava -abbastanza grottescamente- che anche l’Islam si ‘evolvesse’ nel senso di un’acquisizione delle tematiche del laicismo…

E ci permette di ricordare che -a contrapporsi a gente come Kung, vezzeggiata, coccolata, difesa a spada tratta da tutta la macchina del sistema politico mediatico dominante- c’erano fondamentalmente due persone: Giovanni Paolo II e il Card. Joseph Ratzinger.

Il che la dice lunga su certa narrativa odierna sul presunto ‘criptomodernismo’ di questi due…

Ancora adesso Repubblica lo chiama il ‘teologo ribelle’. Anche ora che le sue tesi piuttosto tignolate sono ‘patrimonio’ di tanta Chiesa di oggi.

Ma si sa che, dipartito per sempre l’uomo, il mito, il busto di bronzo, va mantenuto vivo…

In suo ‘onore’, comunque, qualcosa si può dirla: nello sbagliare, nel farsi corifeo di un cristianesimo adagiato sulle ideologie, Hans Kung comunque studiò, pensò, riflettè, elaborò…

Tutto il contrario della marea di opportunisti e scalatori della domenica di cui è fatta, in eccessiva parte, la Chiesa di oggi.

Una marea che lo svizzero-tedesco Kung -credo- disprezzerebbe.

Se non lo ha già fatto.

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