Il passo che sta all’inizio del capitolo 12 di Luca, al secondo versetto, è fra quelle che chiamo le ‘parole terribili’ di Gesù:
‘Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto’.
Non a caso sta nella Rivelazione: lo è davvero non solo perchè essa fa apparire il Volto del Dio cristiano, ma perchè ha effetti rivelatori un po’ su tutto l’umano.
Chi si confronta apertamente con la Parola difficilmente ne esce ‘confortato’: la luce che abbaglia mette a nudo -nel nostro essere- ogni piega nascosta, ogni piaga oscura.
“Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti”: l’emersione delle verità su noi stessi -e non solo sul piano etico- ha un effetto tale da proiettarsi comunque verso l’esterno.
Nella sua sapienza, tuttavia, la Chiesa ha saputo sempre riservare a questa luce e a ciò che ne viene illuminato il giusto trattamento: la confessione, che può nascere anche da questa rivelazione su noi stessi, non a caso, è sì fatto pubblico ma mantiene un’aura -e un dovere- di segretezza. Ogni rivelazione ha un carattere così prorompente da dover essere ‘gestita’, a suo modo ‘custodita’.
E, direi, anche nella parole che sto commentando appare insito il senso del Mistero, ciò che deve rimanere riservato e che nessun approccio umano alla Parola ed al suo ‘applicarsi’ alla realtà riuscirebbe mai a svelare del tutto.
Il tempo del compiersi di ogni rivelazione, infatti, l’Apocalisse è collocato alla fine; ed il suo compiersi stesso è un mistero, riservato com’è solo al Padre.
Tuttavia, una ‘parola terribile’ come Luca 12, 2 pare avere tante possibili ‘applicazioni’, tutte abbastanza sconcertanti.
Si pensi alle realtà umane -sia fuori che dentro la Chiesa- che fanno della segretezza un loro modus vivendi (o essendi): il giudizio su di loro non può che essere anch’esso pesante.
Ma, per contro, si pensi al diffuso ‘complottismo’: forse noi cattolici dovremmo -nel dovere di essere informati e presenti a ogni aspetto del nostro tempo- anche un po’ ‘fidarci’ di questo versetto che, nella storia, ha avuto innumerevoli conferme.
Un giorno tutto sarà più chiaro.


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